Catania: guida a storia e monumenti

La storia di Catania è ricca di fascino e culture: per oltre 3000 mila anni la città ha vissuto e convissuto alle pendici del più alto vulcano europeo. Ecco la sua storia e i suoi monumenti:

Storia di Catania: periodo greco-romano

Catania è stata una delle prime colonie greche in Sicilia,  fondata nel 729 a.c., alcuni anni dopo la prima colonia siciliana, Naxos. L’antico abitato greco sussisteva nella collina di Monte Vergine, in prossimi dell’attuale monastero di San Nicolò La Rena.

La città si trovava a competere per l’egemonia territoriale con Siracusa, è in diverse occasioni ne ha subito il dominio.

Come gran parte della Sicilia, la città è stata conquistata dai Romani durante la prima guerra punica. In epoca repubblicana e imperiale la città ha vissuto un periodo piuttosto florido, come testimoniato dai monumenti e resti di arte e architettura dell’epoca, come l’odeon e il teatro, l’anfiteatro, i resti del foro, e ben quattro complessi termali. Purtroppo altri imponenti edifici sono andati perduti  coperti dalla lava durante l’eruzione del 1669, come il circo e le naumachie.

Al periodo tardo romano, risale il martirio dei due patroni di Catania, Sant’Agata e Sant’Euplio.

Storia di Catania nel medioevo

Del periodo bizantino e arabo restano poche testimonianze archeologiche, distrutte dai terremoti e dall’intervento umano. L’unico monumento di epoca bizantina nella città etnea è la cappella Bonajuto.

Nonostante i terremoti restano molte testimonianze del periodo normanno. Il Conte Ruggero ordinò la costruzione della nuova cattedrale, che sostituì nel ruolo di sede vescovile il primo duomo cittadino, ossia la chiesa di sant’Agata la vetere, sorta in prossimità dei luoghi del martirio di Sant’Agata. La nuova cattedrale, anch’essa dedicata a Sant’Agata fu costruita presso la medievale platea magna sui resti delle terme achilleane. Nonostante le modifiche successive è ancora facilmente identificabile la fabbrica originaria normanna, soprattutto osservando gli interni.

Nel 1169 un terremoto e una successiva crisi economica colpiscono la città etnea.
 Al periodo svevo risale il castello ursino, costruito per volere di Federico II che affidò l’incarico della costruzione di questo e di altri castelli all’architetto Riccardo da Lentini.

In epoca moderna

Nel 1669 una portentosa colata avvolge il versante sud dell’Etna e toccando anche Catania. La città è in gran parte salva, ma la perdita di fertili terre coperte dalla lava provoca una crisi economica. Pochi anni dopo un evento naturale più catastrofico mette in ginocchio la città: il terremoto del 1693 distrugge gran parte della Sicilia orientale, lasciando in vita solo un terzo della popolazione. Catania viene ricostruita secondo regole antisismiche, dettate dal duca di Camastra Giuseppe Lanza.

Nacque così l’attuale centro storico splendido esempio di architettura barocca siciliana, che è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità nel 2002. La città fu riedificata con un assetto urbano razionale con ampie piazze e stupendi edifici in barocco catanese, caratteristico per la bicromia tra pietra lavica  e pietra calcarea siracusana.

Nell’ottocento l’impianto urbano catanese si espanse in direzione nord seguendo la lunga via Etnea. L’architetto Sebastiano Ittar tentò, con alcune opere, di mantenere l’impianto urbano razionale. A questo periodo risalgono alcuni splendidi interventi urbani quali l’istituzione della villa bellini, la costruzione del teatro massimo dedicato al grande musicista e scrittore catanese Vincenzo Bellini, la costruzione della Porta Ferdinandea e del cimitero monumentale.

La città si trova in difficoltà durante la seconda guerra mondiale, essendo obbiettivo dei bombardamenti alleati che preparano lo sbarco nel suolo italiano. Nel dopoguerra la città si risollevò diventando  tra i più importanti centri industriali e commerciali del sud Italia

Oggi è la più grande area metropolitana siciliana, e una delle mete turistiche preferite in Italia, grazie anche alla vicinanza della vicina Etna.

Catania: Piazza Duomo, la Cattedrale di Sant'Agata
Catania: Piazza Duomo, la Cattedrale di Sant’Agata