Sentieri dell’Etna: i Crateri Sartorius

Tra i sentieri dell’Etna, è tra quelli che si permette di apprezzare tutti gli aspetti vulcanologici relativi a una tipica attività eruttiva dell’Etna. Il sentiero “Sartorius” si sviluppa lungo la bottoniera vulcanica del 1865 dedicata al vulcanologo tedesco Wolfgang Sartorius von Waltershausen, ed compreso a una quota inclusa tra i 1600 e i 1700 mt di altitudine.
Dalla cima dei monti si gode di una suggestiva visuale sull’area sommitale etnea, in cui predomina il fianco dell’ antico vulcano ellittico che raggiungeva quasi i 4000 metri di altezza. Spaziando con lo sguardo, possiamo apprezzare la costa ionica, in cui spicca Monte Venere e Taormina, i Monti Peloritani con lo Stretto di Messina. Osservando verso ovest si nota una spettacolare costellazione di vulcani recenti che si sviluppa in direzione del Cratere centrale etneo.

I crateri Sartorius sono immersi in paesaggio vegetazionale unico caratterizzato da sabbia nera vulcanica su cui crescono gli ultimi esemplari di betulla dell’Etna.
Sotto il bosco di betulle, colpisce la radura costituita da cespi di specie endemiche(es. romice dell’Etna, spino santo, tanaceto).
Il percorso è agevole e, a parte la sabbia che può entrare sulle scarpe e i pendii dei crateri, non presenta particolari difficoltà tecniche.

Durata 1 ora e mezza circa; lunghezza del percorso 5 km circa.

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Betulla dell'Etna lungo il sentiero dei crateri Sartoirus
Betulla dell’Etna lungo il sentiero dei crateri Sartorus